martedì 7 novembre 2023

CARDINO FERNANDO

 

 














 

CARDINO FERNANDO 05 02 1921 NEIVE

DI CLOTILDE RIVETTI 1894 + 11 1962

E VINCENZO 1894 + 10 1964

Fratelli Vanni, Giorgio,e Anna la Farmacista che sposò il Dott. Settimo dell’omonima Farmacia .

telefonata Fernando Beppe febb. 2021

https://youtu.be/uyBYXc6iDBo             

Cardino Fernando La Prigionia

https://youtu.be/QoMKmJGpRL8          

 

Cardino Fernando di Neive del 1921, era in Grecia come Tenente Artigliere e racconta:

< Ci salvammo a Dicembre 1940.> Ricordo gli Artiglieri Cortese di Casasse di Neive e Versio Nino anche di Neive. Con l’otto Settembre fui preso prigioniero dai tedeschi e deportato a Buchenwald (bosco dei faggi) e per alcuni mesi costretto ai lavori forzati. Si lavorava 12 ore al giorno in condizioni pessime. Dopo alcuni mesi, noi 360 Ufficiali, ci dichiarammo non disponibili ad aderire alla Repubblica di Salò e protestammo affinchè fossero rispettate  le Convenzioni di Ginevra sul trattamento dei prigionieri militari e degli Ufficiali. Dei venti mesi di prigionia ricordo la fame ”infinita” e il livido procuratomi a causa dello stare sdraiato su quei letti a castello con le sole assi senza coperte né lenzuola. A distanza di tanti anni, rileggendo Primo Levi  scoprii che anche lui a Buchenwald si procurò un livido sul lato destro. Io mi ritengo un “miracolato” ed sono felice di aver potuto incontrare voi tre neivesi perché mi ricordate gli anni del primo dopo guerra a Neive.

Ritornando alla prigionia ricordo quel periodo quando a 22 anni il mio corpo, già sempre stato magro, si ridusse a uno “scheletro”. I compagni di prigionia dicevano:< Cardino non ce la fa a tornare a casa, è troppo magro!> Mi stuzzicavano ancora parlandomi sempre di mangiare, mi chiedevano se ricordavo il sapore della fonduta con i tartufi. Io stavo al gioco, ma li stupivo dicendo che non avevo mai mangiato quel tipo di piatti, mia madre preparava ottimi risotti e tajarin e non pranzi da ricchi!

Fortunatamente il buon Dio mi aiutò e riusii a superare quei tristi momenti, però rivedo ancora quei prigionieri russi abbandonati feriti, senza una gamba o un braccio lasciati morire sotto degli alberi. Fu atroce vedere quelle scene senza poter intervenire.

Tornai a casa, e sia pure in condizioni pietose riuscii a riprendermi, a ottenere soddisfazioni e plausi nel gioco del pallone e a terminare gli studi in legge.

 

MIO FRATELLO GIOVANNI

Cardino Giovanni Neive 19 Settembre 1923

Professione Studente

Nome di battaglia “Jonny”

Partigiano della II Div. Langhe

Prima Formazione 6° BRG.BELBO DAL 15/11/1943 AL 15/03/1944

Seconda Formazione:2°Div.Langhe 3° CMP DAL 15/08/1944 AL 07/06/1945

Giovanni, racconta Fernando, si trovò vicino a “Diaz” Romano Scagliola che fu ferito al basso ventre dai proiettili che provenivano dal Seminario minore. Giovanni trascinò Diaz al riparo dietro l’argine, ma dovette attendere la fine del combattimento per andare a chiedere soccorsi, quando tornò trovò Diaz riverso su una pozzanghera. Era riuscito a spostarsi verso l’acqua per bere poiché stava morendo dissanguato. Accorse anche il padre “Celo”ma lo trovò senza vita. 

Gigi del Cafè di Talina (secondo in piedi da sx) fu terzino dx della squadra di Fernando che fu Campione del Torneo delle Langhe under 18 e fu premiato dal Principe di Mirafiori con una bella Coppa.

 

In piedi: Giuseppino Ternavasio(Sindaco e amico dell’ex podestà Negro Mario della Fornace)   Gigi dèr Cafè Vanni Cardino Nando Cardino Gallarato Notu

“Pesce”Agnese – due miei terzini ( Teresio Traversa drà Levatriz e… ) Centin Vacca ( di Caterina rà latera) – Viola Amato

L’articolista(probabilmente il Prof. Gianuzzi) continua:

Tra i neivesi giocatori vogliamo ricordare Giovanni Gallarato<Notu>(figlio o fratello di Loizin?èr caglié) nato a Neive nel 1900 e oggi residente in Alba. Come Spalla. Gallarato giocò soprattutto con Rivella (detto Joni), Leone Giacosa(Leonin) e Vincenzo Vacca(Centin). Come terzino, giocò anche al fianco del grande Raffaele Ricca, col quale nel 1930 vinse il Campionato italiano di I Categoria. Nelle Squadre neivesi, che videro anche i brillanti successi di Vincenzo Cardino, Ercole Donetti, Stella Riccardo, Amabile Giacosa, oltre ai già citati Fratelli Cardino,Gigi Rabellino,Traversa e Gaia, <Notu> Gallarato fu il moderatore dei bollenti spiriti, facili là dove si gioca all’ombra di un campanile. Come atleta, ebbe un notevole senso della posizione e pur senza essere un forte colpitore, dimostrò che la precisione nel tiro non è certamente dote trascurabile nello Sport del pallone elastico. Suo figlio,Benito,è stato un bravo Battitore di II Categoria ed è pure stato un apprezzatoarbitro  federale.

   GALLARATO LUIGI “LOIZIN” Èr caglié papà di Notu

Secondo Cortese

<I Gallarato sono proprio quelli sulle foto: Luigi detto "LUISIN er cagliè" è il papà di Notu che è quello nella foto di Cardino con la camicia bianca. Visto che, data l'età, non può essere stato Luisin a fare da spalla a Ricca, nella quadretta Campione d'Italia c'era sicuramente Notu il cui ruolo era quello di terzino. Il figlio di Notu, Benito ha vinto un Campionato italiano giovanile come battitore in coppia con Gili I° negli anni '50. Successivamente ha arbitrato in serie A per tantissimi anni. Altro arbitro importante è stato Luigi Scolaro.

Grande personaggio neivese del pallone elastico è stato "Matu" storico banditore sia per gli avvisi del Comune che come "segnapunti a voce" oltre che segnacacce...

In quegli anni '50 c'è stato a Neive un discreto corridore Ezio Sterpone i cui duelli col braidese Mana riempivano i giornali dell'epoca. 

 Orgogliosi vogliamo leggere e riportare i  commenti del Prof Gianuzzi tratti da Gazzetta d’Alba del Febbraio 1981: “Un lettore ci ha detto: perché voi del pallone elastico non parlate dei fratelli Cardino, che anni addietro con le loro imprese sportive stuzzicarono l’orgoglio degli appassionati di Neive. Accontentiamo il lettore, facendo presente che il suo riferimento va ai fratelli Cardino Fernando(1921) e Giovanni (1923), la cui carriera è stata breve, ma costellata di successi, che suscitarono l’entusiasmo del paese di Neive, un tempo vero vivaio di giocatori di pallone elastico. Fernando possedeva un fisico notevole, spiccava per l’alta statura, per l’intelligenza tattica, per la serietà del comportamento.Sotto il profilo tecnico si faceva notare per la battuta lunga, alta, precisa; per sicurezza e regolarità si distingueva anche nel ricaccio al balzo. Il fratello Giovanni, di temperamento più vivace ed impulsivo, era una <spalla>pronta e scattante, buon colpitore al volo…………..

Nell’immediato dopoguerra, i Cardino, con Gigi Rabellino, Teresio Traversa, Mario Gaia e Gino Grasso, alternativamente come terzini) si misero in evidenza tra le migliori Squadre di II Categoria.Oggi figurerebbero forse degnamente nel Campionato di Serie A. Fernando e Giovanni Cardino cessarono anzitempo dall’attività agonistica per trasferirsi a Genova dove oggi esercitano l’Avvocatura civile. Il loro padre Vincenzo, anche lui in giovinezza buon giocatore di <Pallone> è deceduto alcuni anni fa.

                             MIO FRATELLO GIORGIO GRAN CALCIATORE

Giorgio, mio fratello più giovane, fu un ottimo calciatore e fu visionato e selezionato per giocare nella squadra del Torino. Aveva un dribbling irresistibile e per questo fu soprannominato”Garrincha”.

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