martedì 5 maggio 2026

MACCO PROF.DOMENICO NEIVE1938 2026

 


https://youtu.be/BuyHdpIQeVM

Ricordi di Domenico Macco 1938

Mia mamma Savoiardo Maria e mio papà Michele lavoravano da Rocca  Podestà di Neive.

Il Papà era il factotum del Sig.Guido e oltre a provvedere ai lavori di campagna e di cantina, era anche il conducente “drà vetura” il calesse trainato dal cavallo.

La mamma svolgeva lavori di “servizio” presso la famiglia: cucinava, lavava, stirava e puliva.

Ricordo che il Sig. Guido e Sig.ra Colomba ospitarono e tennero nascosta una famiglia Ebrea, la mamma provvedeva a preparare il mangiare anche per gli Ebrei che abitavano in una camera di Casa Rocca e in quel periodo preparava anche il cibo per un gruppo di “repubblicani “ che aveva sede nella casa Raballo posta proprio di fronte a casa Rocca!

 

Una volta i due Ebrei uscirono e nel frattempo venne a cena dai Rocca un gruppo di repubblicani e tedeschi. Quando i due rientrarono si trovarono nell’impossibilità di raggiungere la propria camera poiché avrebbero dovuto attraversare la camera da pranzo. Il Sig. Guido scese in tempo per avvisarli del pericolo e li fece entrare nel grande camino che era a pian terreno. Questi salirono su per la canna fumaria e rimasero su alcune pietre che servirono da gradino. Finchè i militari non se ne andarono rimasero in quella scomoda posizione, poi scesero e venne loro chiesto di non uscire più dal loro nascondiglio.

 

 

-Domenico rammenta quando i nazi fascisti arrivando dal Rondò videro il ragazzo Leone Rocca che era sceso in strada a curiosare. Domenico dalla finestra di una camera della loro abitazione, di proprietà dei Rocca, assistette all’arresto del giovane Leone.

-Il papà Michele fu ferito da un repubblicano che lo vide da Località “Marcorinass “ mentre lui zappava nella vigna ar Cadètt. Gli sparò nonostante i Dellapiana insistessero a dire che non stava scavando una Trincea per i ribelli, ma stava zappando! Il fascista, quando accorse a vedere chi fosse il ferito, con arroganza osservò il buco prodotto nella caviglia dal proiettile e commentò: <Avrei dovuto spararti in fronte.!> Domenico riporta le parole dei Dellapiana e di papà che dicevano < aveva mirato per uccidere, ma la distanza lo aveva tradito e la traiettoria aveva salvato il povero contadino Michele. A prestare le prime cure a Michele, fu (Maria Dacasto) un’ infermiera ricordata anche dal Partigiano Volpe Giovanni <mi salvò la vita due volte: quando sono nato perché aiutò mia madre a partorirmi e nel ’44 quando all’ospedale di Neive mi nascose ai tedeschi che ricercavano i giovani di leva!>

 

<Il 15 Aprile 1945 dalla finestra di casa, vidi arrivare dal Rondò un giovane che spingeva una bicicletta con sopra un altro giovane ferito. Uscii nella piazzetta di San Rocco e con altre persone tra le quali Cecilia rà Possetta la ricamatrice che era sempre sulla porta e sapeva sempre tutto di tutti (Mio padre l’aveva soprannominata “il Gazzettino Padano”), li vedemmo arrivare in piazzetta .Ricordo che il ferito aveva il pantaloncino corto insanguinato e la coscia trapassata da un proiettile, il compagno Partigiano lo stava trasportando all’Ospedale per farlo medicare, e dissero che avevano ucciso Valerio Boella “Valter”. Dopo poco tempo arrivò la sorella di Valter e andava chiedendo a quelli della piazza San Rocco se avessero visto suo fratello. Avevamo avuto notizia della morte prima noi di lei!

 

La colonna nazi-fascista lasciò Neive

Dopo il rastrellamento dell’otto dicembre 1944 assistetti all’uscita dei nazifascisti che scendendo dall’Arco, erano avviati verso Rondò. Ricordo dei cavalli, degli uomini a piedi, un cannoncino con le ruote, un camion con dei giovani arrestati e due militari che sorreggevano Carlin Negro il padre di Giovanni. Arrivati dal peso di Giuseppe Baroé, lo lasciarono sul ciglio della strada pensando fosse morto. In suo soccorso giunse la brava infermiera MARIA DA CASTO che gli effettuò un’iniezione per rianimarlo. Ripresosi, tornò rapido in San Sebastiano dove svolgeva l’attività di Panettiere.


                         Classe III Media A.S. 1964/'65

 Prof. Domenico Macco                Prof. Ferraris
Domenico Sindaco ALL'Ordinazione don Paolo Alutto 
                 Avv. Cardino Domenico-Mauro- Beppe


         Inaugurazione Palestra Comunale Neive Sindaco Domenico
         Inaugurazione Palestra Sindaco Domenico Direttrice Passalacqua


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