lunedì 27 aprile 2026

POGGIO ROMOLO Borgomale 19 11 1929 27 4 2021

 

 



 

Poggio Romolo BORGOMALE 19 11 1929 DI Maurilio Mugnaio di Ponte Belbo, ANDATO AVANTI IL 27 4 2021

Andai due volte a intervistarlo, ma era sempre indaffarato e non mi permise di registrare quanto ricordava. Mi lasciò comunque tanti spunti per approfondire notizie sul periodo della guerra.

Lo fotografai alla festa di Santa Caterina di Borgomale dove da buon Priore guidava l’Asta delle piantine che lui e la moglie avevano donato.






 

< iniziai l’attività a soli 14 anni quando mio padre a 48 anni cadde da uno di questi porticati. Il mulino era stato fondato da mio nonno Giovanni 120 anni fa sulla sponda sinistra del Belbo. Con mio fratello Remo portammo avanti il lavoro. Nel 1994, con l’alluvione fui costretto a sospendere il lavoro di Mugnaio poiché come vedi dalle foto il mulino subì danni disastrosi. 



Mi trasformai in commerciante di granaglie, concimi, prodotti per l’agricoltura e l’allevamento di animali da cortile. Col tempo risistemai il mulino e ripresi a macinare piccole dosi di grano e meliga, un po’ per passione e un po’ perché volevo onorare la Memoria del nonno e di mio padre. Mi fa soprattutto piacere quando vengono le scolaresche di bambini che così hanno modo di vedere come funziona il mulino ad acqua.>








 

 

Grazie a Romolo alla sua testimonianza possiamo anche  Ricordare il Partigiano
CAVICCHINI UMBERTO (Mugnaio)
06/11/1925 ERBE' (VERONA) –
Nome di battaglia GIANNI
Formazione
CDO 2° DIV LANGHE Dal 15/09/1944 Al 20/11/1944
Caduto il 20/11/1944 nel Comune di CASTINO
DECEDUTO IN SEGUITO A FERITE



 

:<Gianni, il partigiano di cui hai visto la lapide era fuggito dalla caserma di Asti e con altri venivano a casa nostra per mangiare. Mio padre Maurilio, si raccomandava che non facessero imprudenze, ma loro erano giovani e profondamente convinti che dovevano combattere sti tedeschi e fascisti. Il 20 novembre quando ci fu la battaglia, lui fu tra i primi a fronteggiare i tedeschi che erano certamente meglio armati. Non ebbe paura e sparò fino all’ultimo prima di essere falciato! A guerra terminata vennero da noi i suoi famigliari e li accompagnammo alla Vernea, sul luogo dove Gianni fu ucciso……>





TENENTE FRANCO MARCHELLI “MARCO” COMANDANTE 1° COMP. ALPINI

Fornì alcune notizie sul gruppo di “ALPINI DELLA MONTEROSA, MANTENUTI IN ARMI ED IN UN UNICO GRUPPO DOPO IL PASSAGGIO CON I PARTIGIANI

< perdite subite dalle form. partigiane : caduti 7, feriti 31, dispersi 5. > <ho avuto alle mie dipendenze l’alpino Cavicchini Umberto  “Gianni”. Rientrato dalla Germania nei ranghi della Divisione Monterosa, fu uno degli organizzatori della defezione in massa del Battaglione Bassano, disertata ad Asti il 15 settembre 1944 e passato alle varie formazioni partigiane della zona. Sebbene ventenne, comprese tutta l’importanza della causa abbracciata, dedicando generosamente le sue giovanili vigorie, intelligenza e fede alla lotta intrapresa. Ligio al dovere, disciplinato e animato dai migliori sentimenti, fu sempre tra i primi là dove la necessità chiedevano uomini di coraggio e di fede. Partecipò a numerosi combattimenti sulle Langhe e nel Monferrato, distinguendosi sempre.

       




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